Critical Art Ensemble. I leccapiedi della burocrazia

"Le opere d'arte che dipendono dalla burocrazia per poter essere fruite sono troppo eterodirette per avere una qualunque funzione contestataria. Alla fine sono solo atti di sottomissione che confermano la gerarchia e l'ordine razionale. Questo lavoro non comporta nessun rischio, perchè viene fatto entro i confini del bunker/burocrazia. Com'è possibile considerarlo una sfida all'ordine sociale dominante? In che modo esso scalfisce il bunker? Ciò che è più triste è che i leccapiedi che realizzano queste opere non sono liberati: anzi, diventano prigionieri dei monumenti che il loro lavoro ha prodotto , e il prodotto della mediazione parla per loro."

Tratto da Critical Art Ensemble, Disobbedienza Civile Elettronica (Castelvecchi, 1995)

NB
Ho avuto la fortuna leggere questo libro per intero: uno di quei libri trovati su una bancherella che ti regala capolavori a 1 euro. In ogni casoDisobbedienza Civile Elettronica è liberamente scaricabile online (in versione inglese) a questo link: ne consiglio la lettura, è illuminante.

[Nel video: "Evidence" raid dell'FBI nella casa di Steve Kurtz, fra i fondatori di Critical Art Ensemble]

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