Restauro del quattrocentesco Ottateuco copto di Pistoia


Si chiama ottateuco un codice che racchiude gli otto libri dell’Antico Testamento (Genesi, Esodo, Levitino, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici, Ruth). La Biblioteca comunale Forteguerriana di Pistoia ne custodisce una copia miniata da due amanuensi copti, Maka Sêdêq e Pâwlos, a metà del Quattrocento. L’opera d’arte etiopica è ora protagonista di un restauro che verrà presentato il prossimo 15 giugno a Palazzo San Macuto a Roma, una delle sedi della Camera dei Deputati, nell’ambito della prima edizione del progetto “Salviamo un libro”.

L’iniziativa, promossa dal Gruppo Ceoldo di Padova e ideata dalla rivista “Alumina. Pagine miniate” del gruppo editoriale Nova Charta, ha lo scopo di salvare dal degrado del tempo manoscritti di particolare valore storico e artistico. Ogni anno vengono individuati, nel ricco patrimonio di codici miniati delle biblioteche italiane, volumi che necessitano di un intervento di restauro, che diventa occasione di valorizzazione, studio e comunicazione.

Già si conosce il prossimo libro da salvare. Per il 2008 si annuncia infatti il restauro del Decretum Gratiani del Manoscritto Piana, conservato alla Biblioteca Malatestiana di Cesena. E’ un testo di diritto canonico elaborato dal monaco Graziano nel XII secolo, conservato a Cesena in una versione copiata nell’ambiente universitario della Bologna del XIII secolo.

Via | adnkronos

  • shares
  • Mail