A Roma le insolite prospettive di Alexander Rodchenko

Alexander Rodchenko - Fire escape - 1925Alexander Rodchenko (1891-1956) è stato un protagonista della stagione eroica delle avanguardie russe.

Astrattista della prima ora, con sua moglie Varvara Stepanova fondò nel 1919 il movimento Produttivista nel quale si sottolineava l’importanza del legame arte-produzione industriale.

Immerso nel fervore della rivoluzione e del progresso, negli anni ’20 abbandonò la pittura e sperimentò entusiasticamente i nuovi mezzi d’espressione dalla grafica e il design al cinema, fino al decisivo incontro con la fotografia, nel 1924.

Ed alla fotografia di Rodchenko è dedicata una bella mostra in due sedi, a Roma.

Ritratti, scene di vita quotidiana, paesaggi urbani dal 1924 al 1947, che mi hanno stupito per i tagli inusuali e le prospettive sorprendenti, ma anche, usando un’espressione ampiamente inflazionata, per la penetrazione psicologica nei soggetti ritratti. Anche gli scatti fotogiornalistici commissionati dal regime stalinista che documentano parate militari ed eventi sportivi, non sono appiattiti sulle direttive fornite dal partito comunista, ma offrono sempre originali spunti formali.

A Roma, presso lo Shenker Culture Club fino al 29 settembre e alla Galleria Valentina Moncada fino al 22 giugno.

Immagine | Rodchenko & Stepanova Archives

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