Per grandi e per bambini: Calder e Lionni. Una storia di amicizia

Calder e Lionni

Si è già parlato qui della mostra romana dedicata a Calder. Vorrei ora puntare l’attenzione su un’interessante iniziativa correlata: un omaggio all’amicizia tra Alexander Calder e il poliedrico Leo Lionni (pittore, scrittore, illustratore), due grandi artisti anche amici nella vita, che il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha voluto fare attraverso una serie di laboratori, dedicati, appunto, ai grandi e ai più piccini.

Durante questi incontri, il programma lo trovate qui, i più piccoli potranno visitare la mostra di Calder con una speciale guida, porre domande, farsi spiegare la genesi, la vita, le opere di questi due grandi artisti. Inoltre, potranno tastare con mano i moltissimi libri di Lionni che, ispirato a Calder, ha voluto illustrare proprio per loro. Una serie di laboratori, inoltre, li farà immergere di persona nel mondo artistico di Calder e Lionni.

Lionni, fortemente ispirato dalla poesia artistica di Calder, aveva avuto modo di conoscere l’artista americano a New York, dove si era recato per sfuggire alle leggi razziali e dove lavorava come art director per il gruppo editoriale Time. Ed è proprio la storia di quest'amicizia che sarà al centro dei laboratori e delle visite personalizzate.

Un rapporto molto diretto: per l'occasione si festeggiano anche i 50 anni di “Piccolo blu piccolo giallo”, il noto libro per l’infanzia di Lionni, entrato nella storia dell’editoria e dell’arte come primo libro astratto per ragazzi, e le cui illustrazione hanno molto a che fare con l'opera di Calder. Il libro narra l’incontro tra due macchie di colore, il loro percorso d’amicizia, in cui l’arte e i colori diventano il pretesto per esprimere il rispetto e l’accettazione del diverso. Un modo particolare, per aprire gli occhi ai più piccoli ma anche ai più grandi.

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