Berlino, 20 anni dopo: "Nessuno è più dove voleva essere". A Milano.

Berlino, 20 anni dopo

Apre il 9 novembre al Palazzo delle Stelline una mostra di arte contemporanea prodotta dal Goethe-Institut Mailand in occasione del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.

“Nessuno è più dove voleva essere / Niemand ist mehr dort, wo er hin wollte” vede la partecipazione di sei artisti tedeschi (alcuni piuttosto importanti), ospitati per la prima volta in Italia. Marcel Odenbach, Ulrike Mohr, Nina Fischer, Maroan el Sani, Ulrike Kuschel e Harun Farocki affrontano con diversi mezzi e diversi punti di vista il tema della riunificazione tedesca, proponendo installazioni, fotografie e videoproiezioni.

Ad esempio, l'installazione di Odenbach da cui prende il titolo la collettiva, si basa sulle immagini realizzate dal (bravo) videoartista in occasione della caduta del muro. Oppure due opere (Ulrike Mohr, Nina Fischer e Maroan el Sani) affrontano l'interessante tema dell’abbattimento del "Palast der Republik", con la fotografia e il video. Sicuramente interessante anche il lavoro di Harun Farocki, che analizza il declino della classe operaia della RDT da parte dei media di stato.

Per chi abita in città o per chi passa da Milano, si tratta di un'ottima opportunità: non solo per vedere una mostra con artisti tedeschi bravi e mai visti in Italia, ma anche per riflettere in un modo diverso su un pezzo di storia che ha cambiato la storia dell'Europa, e non solo. E per fortuna. Fino al 27 novembre, con ingresso libero.

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