Quanto valgono i barattoli di Tomato Soup di Andy Warhol?

A ventidue anni dalla morte dell'artista inventore della pop art, il brand di Andy Warhol diventa sempre più forte e i collezionisti rincorrono prezzi stratosferici per accaparrarsi i suoi lavori. Ma c'è pane per tutti i denti: nel mentre gli studiosi si 'accaniscono' su alcuni aspetti poco chiari della sua esistenza, il pubblico di massa si perde ad acquistare lecca lecca, borse e profilattici con le sue immagini divenute ormai icone della modernità.

Nel 2004 la Campbell Soup Company decise di omaggiare l'artista di origine slovacca producendo una serie di barattoli di tomato-soup in edizione limitata, con etichette colorate basate sulle combinazioi di colori usate da Warhol: verde e rosso, rosa e arancione, acqua e indigo, oro e giallo. La linea fu lanciata nei negozi Giant Eagle supermarket della Pennsylvania e dell' Ohio. I clienti che acquistavano i pacchi da quattro, a due dollari l'uno, avevano diritto ad aggiudicarsi le edizioni limitate e con la Carta Giant Eagle Advantage potevano avere lo sconto di un dollaro sul biglietto d'ingresso dell'Andy Warhol Museum di Pittsburgh, città natale dell'artista.

In men che non si dica si fecero avanti alla Campbell persone da mezzo mondo interessate a comprare i barattoli, di cui però solo i supermercati avevano l'esclusiva. Ancora nel 2006 Simon Doonan di Barneys a New York, si mise a vendere dei barattoli simili, ma con una stampa migliore a $12 l'uno per una promozione delle vacanze dal titolo Happy Andy War-Holidays! In men che non si dica ne fece fuori 30.000 pezzi. Pian piano questi oggetti sono divenuti dei veri pezzi da collezione che hanno raggiunto cifre considerevoli, certo non gli 11.8 milioni di dollari pagati per la Small Torn Campbell's Soup Can del 1962 (Pepper Pot) da Christie's nel 2006.

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