L' iperrealismo di Sam Jinks

Le sculture di Sam Jinks

Oggi parliamo di un artista, un artista australiano che crea sculture di silicone (a cui unisce capelli umani) incredibilmente iperrealistiche.

Non che questa pratica sia nuova, ma Sam Jinks si spinge con la sua arte verso una sorta di shock dell'osservatore. Non si tratta, infatti, di sculture (tra l'altro, bellissime) come quelle di Duane Hanson, che ritraggono alla perfezione figure umane nella loro normale quotidianità, mentre lavorano, camminano per la strada o viaggiano. Le "persone" dello scultore australiano (che si è formato professionalmente nel mondo del cinema) sono corpi tendenzialmente nudi, spesso "morti", spaventosamente reali.

La cosa che più colpisce, e che turba, è, però, la loro perfezione. La pelle, in particolare, è semplicemente perfetta. Con le variazioni, sia cromatiche sia di "tessitura", che la pelle vera presenta sulla sua superficie. Nonostante siano obiettivamente in grado di impressionare, credo che il loro effetto possa essere quello di suscitare una sorta di auto-riflessione, come se l'osservatore si trovasse di fronte ad un'immagine di se stesso.

Sam Jinks afferma di trarre ispirazione per la rappresentazione della figura umana da artisti del Rinascimento e da Hieronymus Bosch in particolare. Qui il suo sito, per vedere tutti i suoi lavori. Una cosa è certa, non molte persone credo sarebbero disposte a tenere in casa una delle sue opere...

Le sculture di Sam Jinks
Le sculture di Sam Jinks
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