Emporium. A New Common Sense of Space: Est in mostra a Milano

Museo della Scienza e della Tecnologia,

Presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è aperta un'esposizione che presenta le opere di 27 artisti provenienti da Cina, Corea del Sud e Giappone. Perché "Emporium"? Per il riferimento letterale al significato di "città di persone e merci/oggetti in movimento", che nella mostra è tradotto nelle interconnesioni culturali dei progetti presentati.

Si tratta di opere relative allo spazio del quotidiano contemporaneo, inteso come "materiali, luoghi e processi di rappresentazione", indagato attraverso i linguaggi di arte, architettura, design e musica, declinati in tutte le loro possibilità (dalla performance alla fotografia). Scopo della mostra è analizzare e approfondire l'idea di "spazio", spazio sociale, spazio culturale e spazio agito dalle nuove generazioni. Un po' complicato da spiegare, forse anche da capire, ma interessante per gli spunti e le suggestioni fornite.

Qualche esempio: "Appear and Disappear" di Ahn Doojin è una sorta di mini città site-specific, una specie di "visione" costruita con scarti di legno e plastica, lampadine, giocattoli, cannucce... Yotaro Niwa propone invece un'installazione molto bella realizzata con piante vere, acquari (con tanto di pesci veri), cavi, tubi e sedie, materiali recuperati a Milano: un possibile nuovo sistema sostenibile? Per esplorare, per confrontarsi con altre culture, per lasciarsi stupire. Fino all'8 dicembre.

Museo della Scienza e della Tecnologia,
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