Il tempo di Giulio Paolini a Napoli

Giulio Paolini

Dal prossimo 29 novembre il Museo Archeologico Nazionale ospiterà l'installazione "L’Ora X. Né prima né dopo": si tratta din un intervento creato su micura per la Sala della Meridiana, al piano superiore del palazzo, che ha suggerito a Giulio Paolini di lavorare sul tema del tempo.

Artista, scultore, pittore e scenofrago, Paolini per questa occasione presenterà 12 sue opere, più o meno recenti: 4 lavori sono "veri" e allestiti al centro della sala (Tre per tre - Ognuno è l’altro o nessuno, Alfa -Un autore senza nome, Omega - Il corpo dell’opera e Capogiro - Lo sguardo dello spettatore), mentre gli altri saranno riprodotti in forma di proiezione continua in alternanza alle opere "fisiche".

L'arte di Giulio Paolini mette sempre in scena un'autoriflessione sull'essere arte: in questa occasione, le dodici opere, come le dodici ore dell'orologio, si rivelano nel loro susseguirsi nel tempo, mentre lo spettatore assiste al “teatro dell’opera” nel suo svelarsi e annullarsi.

E il vuoto a cui di fatto questa messinscena teatrale porta viene definito da Paolini come “un vuoto che allude a un pieno incalcolabile, indeterminato, dettato dall’inesauribile susseguirsi delle diverse esperienze che danno vita all’avventura dell’arte”. Un'installazione di sicuro effetto, da uno dei maestri dell'arte concettuale italiana. Fino al 18 gennaio.

Giulio Paolini
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