Maria Grazia Rosin, un'italiana a Seattle

Maria Grazia Rosin: Gelatine Lux

Segnaliamo sempre con piacere i successi e le mostre di artisti italiani all'estero: questa volta tocca a Maria Grazia Rosin, la quale esporta a Seattle la sua creatura "Gelatine Lux" dal prossimo 21 novembre, grazie alla Galleria Caterina Tognon Arte Contemporanea e il Carnegie Museum of Art di Pittsburgh.

Si tratta di una bellissima installazione (ospitata anche presso il Museo Fortuny all'inizio del 2008) in cui l'artista veneziana mette in scena un mondo fluttuante di vetro, ispirato principalmente ai temi della luce, dell’acqua. Lo spettatore prova una sorta di immersione nell'origine del mondo, tra i rimandi alla biologia marina e alla fisica dei buchi neri che tanto affascinano l'artista. Le creazioni dei grandi maestri vetrai Pino e Silvano Signoretto, Sergio Tiozzo e Andrea Zilio sono sospese e luminescenti, integrate con led, fibre ottiche, luci e suoni che amplificano l'esperienza percettiva.

Maria Grazia Rosin è originaria di Cortina d'Ampezzo e vive e lavora a Venezia, dove da molti anni ha trovato nel vetro la sua materia d'elezione, tra arte e design, tecnologia ed estetica. Le sue opere fanno parte delle collezioni di importanti musei, tra cui il Corning Museum of Glass di New York, il KunstMuseum di Dusseldorf e, naturalmente, il Museo del Vetro di Murano.

Maria Grazia Rosin: Gelatine Lux
Maria Grazia Rosin: Gelatine Lux
Maria Grazia Rosin: Gelatine Lux
Maria Grazia Rosin: Gelatine Lux
Maria Grazia Rosin: Gelatine Lux

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