Che ci fa la street art in una galleria?


Che ci fa la street art in una galleria? Questo è il titolo di una mostra/convegno che si svolgerà il prossimo 21 novembre nello spazio Inoperable, che da tempo si è concentrato sulla giovane arte urbana in Europa. Una sacca culturale ancora in gran parte sommersa e sconosciuta di cultura che sta lentamente emergendo, proprio a partire dalla grande attenzione che molta street art attirameritatamente su di sé.

Non una semplice mostra ma anche un convegno, in collaborazione con l'Hotel Le Meridien, sul tema Street Art. Dai primi graffiti apparsi negli anni '70 come momento di riappropriazione dello spazio pubblico ed emersione della creatività latente, alle più recenti aquisizioni della Tate Modern di Londra e del MoMA di New York che hanno consacrato (profumatamente) alcuni artisti.

Da una parte quindi lo spirito di un fenomeno che sta vivendo la sua grande adolescenza, che si sviluppa nel ruvido delle strade, nell'entusiasmo di una nuova scena di street artist sempre più consapevoli delle potenzialità del mezzo e tuttavia pronti a non vendersi al primo aquirente, a rimanere fedeli a quello che prima di tutto è un rito, un mito, un atto di comunicazione e poi una pratica artistica, che quindi aha bisogno di essere incentivata.

Dall'altra il crescente interesse di collezionisti e non per la street art (basti citare Brad Pitt che paga a peso d'oro un Banksy) e l'utilizzo da parte di grandi marchi che producono prodotti per la cultura giovanile, della firma degli atreet artist.

Tra i partecipanti al convegno all'Inoperable di Vienna: Nicolas Chenus (Paris), consulente d'arte urbana e redattrice della Graffiti Art Magazine; VALERIANE Mondot (Parigi), curatore e direttore della Galleria Taxi, Viktor Bucher (Vienna), gallerista (progetto Viktor Bucher), Nathalie Halgand e Nicholas Platzer (Vienna), Clemens Wolf (Vienna) artista. Moderatore: Doris Rothauer, Ufficio per il trasferimento.

L'evento si inserisce nel programma di Vienna Art Week 2009 (16-22 novembre) di cui avremo modo di parlarvi in questi giorni.

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