Steve Mc Curry. Sud-Est


Se siete anche solo minimamente appassionati di fotografia o avete qualche volta frequentato un negozio di foto o un club fotografico, le sue immagini dovreste averle già viste altre volte. Sono state usate da alcuni noti marchi nel settore fotografico e divenute immagini emblema di alcune campagne.

Stiamo parlando di Steve McCurry, fotografo e giornalista americano nato a Philadelphia nel 1950 e considerato uno dei grandi della fotografia di reportage, uno che non si è mai tirato indietro, che è andato sui fronti delle peggiori guerre. Il nome di McCurry venne fuori quando nel giugno 1985 il National Geographic Magazine pubblicò in copertina una sua foto, il ritratto di Sharbat Gula, Afghan Girl. Quel numero di NatGeo sarebbe divenuto la più popolare uscita della rivista.

Prende il via proprio questo mercoledì 11 novembre (fino al 31 gennaio 2010) al Palazzo della Regione Lombardia di Milano una retrospettiva che mette in luce i 30 anni più intensi della sua attività. La mostra a cura di Tanja Solci presenta circa duecento scatti attraverso le luci, i volti, i colori e i paesaggi di Afghanistan, India, Tibet, Birmania, quel Sud-est del mondo ai nostri occhi così silenzioso e meraviglioso.

Steve Mc Curry. Sud-Est
Steve Mc Curry. Sud-Est
Steve Mc Curry. Sud-Est
Steve Mc Curry. Sud-Est

Proprio l'autore dichiara che “La sequenza di immagini presentata nella mostra SUD-EST evoca l’ampio mosaico dell’esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità”.

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