A Milano, il surrealismo di Maurice Henry

Maurice Henry. L’ile vierge, 1944, tempera su carta, 26,7x32,8 cm

Pittore tra i più francesi che ci siano, ma che dal '68 aveva fatto di Milano la sua casa, Maurice Henry viene oggi celebrato con una mostra antologica di grandissimo spessore, che si potrà visitare dal 4 dicembre e fino al 14 marzo alla galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano. Una mostra che gli appassionati del periodo surrealista sono quasi obbligati a visitare, dato che, com'è noto, Henry fece parte di un gruppo di ispirazione surrealista che poi si unì a quello, più celebre, di Breton.

Illustratore per i giornali, disegnatore, scenografo, regista, Maurice Henry aveva lasciato Parigi per trasferirsi a Milano e dedicarsi esclusivamente alla pittura. Questa mostra, nella quale saranno presenti oltre 300 opere dell'artista, vuole fare il punto su questa sterminata produzione artistica, che spazia da immagini perfettamente surrealiste a vignette umoristiche (come potete vedere nella gallery).

E pare che questa celebrazione sia proprio in grande stile: non è facile trovare (in nessuna mostra) una raccolta tanto generosa delle opere di un'artista. Dedicata a tutti gli amanti del surrealismo e a chi, con l'arte, vuole anche e soprattutto sorridere.

Maurice Henry

Maurice Henry.  Animaux Calmes, 1975, acquerello su carta, 19x14 cm Maurice Henry. Le ciel de l’enigme, 1976, acquerello su carta, 19x14 cm Maurice Henry. Tricoteuse, 1931, inchiostro e carboncino su carta, 32x24,5 cm

Maurice Henry. Les seins, 1934, inchiostro e matita su carta, 32x24,7 cm Maurice Henry.  sans le bas vous voyez mieux, inchiostro su carta, 14,6x21 cm

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