L'approccio all'immondizia di Justin Gignac

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Il sito web di Justin Gignac dimostra molte cose su un approccio corretto a internet da parte di un artista ancora relativamente poco noto.

Justin ha deciso di vendere opere d'arte ricavate dalla spazzatura di New York. Impacchettate in piccoli cubi trasparenti, ed etichettate con la data della raccolta, e indicazioni precise sul contenuto.

Lo sappiamo: tema trito e ritrito, ormai quasi dotato di una componente meta-trash, quando anche il troppo riciclare può essere una forma di inquinamento.

In realtà, non avrebbe potuto scegliere meglio l'oggetto del suo marketing. A dimostrazione ancora più evidente che l'arte, soprattutto contemporanea, soprattutto su internet, si vende non tanto in base a quello che è, ma a come la si presenta.

Il sito in questione è un vero piccolo capolavoro di comunicazione via web, a partire dal pdf scaricabile che presenta i lavori. Cliccare poi sulla gallery, per crederci ancora di più.

Si potrebbe quasi affermare che la vera operazione artistica, qui, non sia la produzione di trash-art in sé, da poi piazzare sul mercato; ma che produzione e commercializzazione delle sue opere siano piuttosto, insieme, un momento di net-art, con una forte componente social.

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