Futuro Remoto... e creò il robot a sua immagine e somiglianza

città della scienza

Dal 20 novembre a Napoli presso la Città della Scienza, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di arte robotica e intelligenze artificiali. Futuro Remoto è una rassegna interamente dedicata al mondo dei robot, attreverso mostre, rassegne cinematografiche, approfondimenti teorici, premi e leboratori che esploreranno il nostro rapporto con questi esseri capaci da sempre di ispirare l'immaginario di scienziati, grandi narratori e artisti.

Il sottotitolo scelto per mostra mi sembra molto efficace: "e creò il robot a sua immagine e somiglianza". Cos'è, infondo, se non il tentativo estremo di clonare se stessi, la ricerca di un essere perfetto, l'aspirazione sottintesa a tutto questo filone di sperimentazione artistica e scientifica? Ma i robot, come ci fa notare il prof. Luigi Pagliarini, sono "ingenui": delle emozioni umane non viene mai clonata la rabbia...

Pagliarini parteciperà inoltre a Futuro Remoto con l'installazione "LEGAMI" realizzata in collaborazione con Mr BD. A partire dall'utilizzo dell'opera d'arte “Fatherboard, The Superavatar”, un costume cyborg-simile da performance basato sulla tecnologia Modular Wearable Robotics, gli autori inscenano un robot-ciclista impegnato in un’azione ecologista estrema e paradossale: sostenere la sopravvivenza di una piantina di ciclamini attraverso un’attrezzatura molto sofisticata. Un modo per riflettere su temi attuali quali la sostenibilità dello sviluppo tecnologico, la mobilità e il concetto di "resilienza", termine che a seconda dei contesti indica: la capacità di un materiale di resistere a forze di rottura (ingengneria); la capacità di autoripararsi dopo un danno (ecologia); la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita (psicologia).

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