Seppukoo.com - Suicide on Facebook

seppukoo, sucidio su facebook

Ossessionati da Facebook? Desiderosi di un esperienza virtualmente estrema come la scomparsa dal social network globalmente più famoso? Da qualche tempo è possibile.

Seppukoo.com è l'ultima operazione artistica del collettivo Les Liens Invisibles. Mutuando il termine dalla tradisione giapponese, fare seppukoo significa commettere un suicidio rituale anticamente riservato ai samurai che preferivano togliersi la vita con onore, una volta caduti nelle mani del nemico. Ma nella sua versione contemporanea, con un piglio ironico e irriverente alle dinamiche delle nostre identità virtuali e delle relazioni sociali online, il seppukoo sbarca su Facebook.

Partecipando al progetto, infatti, potrete suicidare il vostro profilo personale e tentare di coinvolgere i vostri amici: chi vi seguirebbe? Intanto, da quando Seppukoo è stato lanciato al Piemonte Share Festival 09, sono oltre 15.000 gli utenti che una scelta la hanno fatta e che sono passati virtualmente a miglior vita...

[Nella foto: rappresentazione tradizionale di guerriero intento a commettere il suicidio ritualale]

Voglio però spendere due parole in più su questa interessante e complessa operazione, partita circa 11 mesi fa.

Il primo passo de Les Liens Invisibles è stato creare una serie di profili fittizzi su Facebook, scegliendoli fra i più famosi suicidi della storia: Cleopatra, Guy Debord, Kurt Cobain, Jim Morrison, Virginia Woolf, Elliott Smith e l'immancabile Luther Blisset che il seppukoo lo aveva già commesso anni fa a conclusione del suo intenso piano quinquennale. Questi personaggi sono diventati i Testimonial dell'operazione, spargendo il contagio fra i loro "amici".

Se commettete seppukoo, alla vostra lista di contatti arriverà un curioso messaggio in vostra commemorazione, spiegando loro che siete "passati a miglior vita".

Ma non c'è da preoccuparsi: resuscitare è semplicissimo, basta richiederlo e un'apposita procedura vi restituirà il vostro profilo intatto.

Les Liens Invisibles riflettono su un tema di scottente attualità: esattamente come le strategie di viral marketing sono sfruttate dai media corporate per trarne profitto connettendo globalmente gli utenti, Seppukoo intende sovvertire il meccanismo "disconnettendo le persone e trasformando il suicidio indivisuale in un'esperienza socialmente eccitante".

Ma c'è anche una sottile riflessione che riguarda la nostra vita artificiale. Nel mondo fisico il suicidio è la volontà di un individuo di scomparire. Facebook, in realtà, non "prevede" questa possibilità, limitandosi a disattivare i nostri account. Ciò significa, in sostanza, che le informazioni riguardanti noi e i nostri amici verranno preservate "per sempre" negli immortali database di Facebook...

Per questo la procedura di resurrezione è così semplice.

Allora buon seppukoo a tutti e complimenti ai Liens Invisibles: ottimo lavoro.

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