Svelato il segreto delle teste mozzate a Milano: il collettivo Moho

Moho. Teste mozzate a Milano

Svelato il segreto che si nascondeva dietro a quelle teste mozzate comparse sui cancelli recentemente installati al giardino 8 novembre di Milano, luogo di raduno giovanile di fronte al locale Mom. Gli autori di quelle teste si chiamano Sergio De Gaspe­ri e Nader Youssef, due artisti che hanno scelto un genere di arte direttamente mirata a coinvolgere il pubblico e, sicuramente, un'arte di protesta.

I due, che lavorano con lo pseudonimo Moho, avevano apposto quelle teste il giorno dopo l'inaugurazione dei giardini in onore della caduta del muro di Berlino. L'intento? Mostrare quanto fosse assurdo costruire un cancello nel parco dedicato alla caduta del muro. E direi che questo obiettivo è stato pienamente raggiunto.

D'altra parte le provocazioni a Milano che, come città, vuole, pretende la "normalità", la tranquillità (non importa quanto sincera), creano sempre grande confusione. Vi ricordate l'installazione di Maurizio Cattelan, qualche anno or sono (nel 2004), quante proteste e clamore aveva provocato? Il pubblico di Milano non è abituato all'arte in piazza, e soprattutto, non è abituato a discutere di arte e delle problematiche che essa veicola.

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