A Roma, i quadri di Mazzacurati

Marino Mazzacurati.Autoritratto (1932)

Al Casino dei Principi di Villa Torlonia, Roma, una mostra celebra il pittore Marino Mazzacurati, a 40 anni dalla sua scomparsa (fino al 21 febbraio; a Reggio Emilia dal 6 marzo all'11 aprile). "La felicità della compiutezza espressiva", il titolo della mostra, rende bene l'itinerario che le opere di Mazzacurati hanno attraversato nel tempo.

E' stato infatti un'artista centrale nel panorama italiano, e che ha fatto della ricerca espressiva una missione: dalle nature morte in stile morandiano alle vedute di Roma, sua città di adozione, ai ritratti di amici e familiari, la mostra vuole ripercorrere interamente il suo percorso artistico. Non potevano mancare le sculture, pertanto, sulle quali si concentrò l'attenzione dell'artista a partire dagli anni '30.

A testimoniare l'importanza di Mazzacurati, e a completare il profilo della mostra, verranno accostate alle sue opere quelle di altri artisti con i quali ha condiviso la sua arte: Mafai, Leoncillo, Guttuso, Di Cocco. Opere grafiche, sculture, dipinti. Una mostra che ci apre gli occhi su un protagonista della vita culturale italiana, creatore, tra l'altro, di una rivista ("Fronte") che vide la collaborazione di grandi intellettuali, tra cui Moravia e Falqui.

Marino Mazzacurati

Marino Mazzacurati.Autoritratto (1932) Marino Mazzacurati. Ritratto del fratello Giorgio (1928) Marino Mazzacurati.Sirene dai Canti Orfici di Dino Campana (1931 ca.)

Marino Mazzacurati.Vaso blu (Maschera) (1947 ca.) Marino Mazzacurati. Strage degli innocenti (1943)

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