Foto e parole per Francesca Woodman

Francesco Woodman

Il catalogo della mostra dedicata alla fotografa Francesca Woodman (a Siena, ve ne abbiamo parlato qui) rappresenta una piccola chicca per chi si vuole accostare alla sua produzione artistica o, al contrario, vuole approfondirla. Una selezione di 114 scatti che, di fatto, rappresentano la prima opera monografica dedicata alla celebre fotografa, e dalla quale tutti, poi, non potranno prescindere.

Il volume, pubblicato da Silvana editoriale e a cura di Marco Pierini (35 euro), comprende delle immagini che la Woodman realizzò tra il 1975 e il 1978, disposte non in ordine cronologico, bensì seguendo le serie, i lavori, progettati dalla stessa Woodman, e le città in cui ha lavorato e che ha amato, non per ultima Roma. Bene i saggi bilingue (dello stesso Pierini e, tra gli altri, di Rossella Caruso) che guidano la lettura dell'opera e ci danno uno spaccato dell'autrice e della sua fotografia. Peccato però, che non ci sia una biografia schematica.

Un'opera che rivela anche delle sorprese: delle immagini inedite, un prezioso elenco delle sue personali e un'utilissima bibliografia dell'artista che, com'è noto, morì suicida a 23 anni. Sicuramente emerge da queste immagini come l'arte di fotografare fosse sostanzialmente, per lei, l'arte dell'autoritratto ("It's a matter of convenience, I'm always available", rispose ironicamente alla domanda dell'amica Sloan Rankin sulla sua passione per l'autoritratto).

Stupisce la consapevolezza artistica di questa fotografa, il suo inconfondibile e personalissimo stile: le ombre, i giochi di luce, i nudi, i simboli, la ricerca di spazi angusti e claustrofobici: ogni immagini è tesa a rappresentare un sentimento, un'emozione, un modo di essere, non è mai pura rappresentazione. Sono immagini forti, che colpiscono per la loro intensità e ci rivelano molto di questa appassionata, e precoce, fotografa.

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