Sandro Chia, dalla Biennale di Venezia a Roma

La pittura di Sandro Chia a Roma

Mentre Milano celebra Sandro Chia alla Triennale Bovisa con un "atelier d'artista" dopo quello di Enzo Cucchi, aprirà il 16 dicembre alla Galleria nazionale d'arte moderna una retrospettiva dedicata a uno dei principali esponenti della Transavanguardia: "Sandro Chia. Della pittura, popolare e nobilissima arte".

Achille Bonito Oliva cura una mostra decisamente ampia, con una selezione di 61 opere, ovvero 56 dipinti e 5 sculture in bronzo suddivise nelle sezioni "Figure Ansiose", "Figure Titaniche", "Figurabile" e "Figure ad Arte": “… per parlare non di pittura, ma alla pittura, è meglio mimarne le figure", dice l'artista. Chia non è solo un pittore, ma l'antologica si fonda sull'importanza che nella sua opera rivestono la pittura e il concetto, uniti in opere che hanno reso l'artista toscano famoso in tutto il mondo.

Nei quadri di Chia rivivono alcuni maestri del passato, sicuramente fonte di ispirazione, come De Chirico o Chagall: figure dense, piene, definite, connotate da colori vivi, spesso a tinte forti. E' questo un anno importante per Chia, che dopo aver esposto alla Biennale nel Padiglione italiano e in due personali in Giappone, a Tokyo e Kyoto, vede contemporaneamente un tributo milanese e a Roma la sua principale antologica italiana mai realizzata (la mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio). Complimenti!

La pittura di Sandro Chia a Roma
La pittura di Sandro Chia a Roma
La pittura di Sandro Chia a Roma
La pittura di Sandro Chia a Roma
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