L'alfabeto furioso di León Ferrari e Mira Schendel

León Ferrari e Mira Schendel sono due artisti accostati nella mostra El alfabeto enfurecido, che si è inaugurata al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid proprio ieri. L'esposizione, che era passata nello scorso novembre al Moma di New York, accomuna queste due personalità nella forza poetica del loro linguaggio.

La loro attività coincide con l'inizio degli anni '60, quando León Ferrari produce il suo Cuadro Escrito, espressione di una pratica di disegno che lo aveva portato dall'astrazione ad una forma di scrittura deformata e praticamente illeggibile. Negli stessi anni Mira Schendel comincia ad utilizzare fogli rettangolari di carta di riso giapponese e la sua produzione entra in un vortice compositivo che vede le sue punte in Las Droguinhas (1965-68), il Trenzinho (1965) e Los Objetos gráficos (1968-73). Sono gli stessi anni in cui emerge in tutto il mondo l'arte concettuale, Ferrari e la Schendel ne sono influenzati ma rimangono artisti visivi con una forte predisposizione verso l'uso della parola, dal punto di vista estetico (e semiotico) e da quello musicale (e fonetico).

Ferrari è nato in Argentina nel 1920 ed è ancora uno degli artisti contemporanei più attivi nella scena dell'arte di Buenos Aires. La Schendel naque invece in Svizzera e si trasferì dopo la guerra in Brasile, dove è morta nel 1988. Entrambi hanno affrontato la lingua e l'arte nelle sue forme più concrete ed elementari, da qui la natura 'furiosa' dei loro linguaggi.

El alfabeto enfurecido
El alfabeto enfurecido
El alfabeto enfurecido
El alfabeto enfurecido

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