Spencer Tunick a Città del Messico

Spencer Tunick sta preparando un'installazione a Città del Messico prevista per il 28 e il 29 aprile. Sul sito dell'installazione oltre a qualche dettaglio logistico si trova il modulo di iscrizione (si sa mai che non vi troviate da quelle parti). Per chi non conosce questo fotografo newyorkese potete farvi un idea su wikipedia (io ad esempio non sapevo fosse stato arrestato diverse volte durante il lavoro).

Per quanto riguarda il mio giudizio, invece, secondo me Tunick è nel complesso un bravo artista. Volendo lo si potrebbe criticare perché commerciale (i media sono perennemente in caccia di scuse per mettere immagini di nudo in mostra, e l'arte è un ottimo alibi), ma personalmente non mi scandalizza che un artista cerchi di sfruttare i media, anzi.

Piuttosto trovo un po' più preoccupante il fatto che l'arte di Tunick sia a rischio ripetizione, un peccato che io giudico non veniale. L'idea di Tunick in fondo è una sola buona intuizione e portarla in giro per il mondo dagli Stati Uniti, all'Europa, al Sud America, ecc., ha un un vago sapore di collezionismo.

I punti forti invece. Il corpo umano è stupendo, nudo e collettivo è una metafora molto forze dell'umanità nel suo lato più delicato. Il contrasto fra umano e non umano, corpi e sfondo, apre la riflessione sull'interazione fra uomo e ambiente.

Qualcuno potrebbe anche provare un certo senso di disagio di fronte a questi scatti, è inevitabile quasi che la mente non associ questi gioiosi incontri di nudi, agli orrori delle immagini dei cadaveri ammassati che la Storia ciclicamente ci restituisce. A voi che effetto fa?

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