And the winner is... Turner Prize 2009

Richard Wright

Alla fine ha vinto Richard Wright, battendo Roger Hiorns (piuttosto favorito), l'italiano Enrico David e Lucy Skaer. Il vincitore del XXV Turner Prize, annunciato ieri sera su Channel 4, si è aggiudicato la somma di 25mila sterline ed entra a far parte del gotha dell'arte contemporanea britannica.

Nato nel 1960 a Londra, Wright presentava nella mostra del premio (che genera immancabili discussioni e critiche, dai tabloid alle alte sfere dell'arte contemporanea londinese) uno splendido affresco realizzato in foglia d’oro, formato da forme astratte quasi damascate, simili a nubi che si dissolvono. Splendido, davvero. E sicuramente l'installazione a mio giudizio meglio riuscita della mostra alla Tate Britain. Peccato che l'opera vedrà la propria fine all'inizio di gennaio, alla chiusura della mostra, quando verrà ricoperta di pittura bianca per il ripristino dello spazio museale: la temporalità delle opere, però, fa da sempre parte dell'arte di Wright, e ne è tratto fondamentale insieme all'adattamento allo spazio occupato.

Per la cronaca, quest'anno la commissione era composta da Stephen Deuchar (direttore della Tate Britain), Charles Esche(direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven), Mariella Frostrup (scrittrice), Jonathan Jones (critico d’arte e collaboratore del The Guardian) e Andrea Schlieker (direttore della Triennale di Folkestone). Per chi passa da qui, la mostra resta aperta ancora fino al 3 gennaio. Ma forse è meglio aspettare una personale di Wright...

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