Matt Bilfield con "Peggy" reinterpreta Roy Lichtenstein

Peggy di Matt Bilfiled

Sembra una pittura realizzata con qualche tecnica, ma guardandola bene e probabilmente da vicino, non si tratta di un quadro dipinto.

L'immagine è realizzata con 2788 paletti (a me sembrano così ma non sono sicura) tagliati e dipinti a mani, la cui elaborazione ha richiesto 5 mesi di lavorazione. Il suo autore Matt Bilfield ha reinterpretato il m-maybe di Roy Lichtenstein e l'ha chiamato Peggy. Sul sito i dettagli che mostrano meglio il lavoro.

Via | Square Magazine

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