I Musei di Parigi continuano lo sciopero


I lavoratori dei principali musei di Parigi non accennano a smettere lo sciopero, dopo quasi una settimana dall'inizio della loro manifestazione di protesta.

Il centro Pompidou è ancora al centro di tutto. Da lì è iniziato lo sciopero ed è presto detto il perché: entro l'anno il 44% dei dipendenti della struttura andrà in pensione, lasciando liberi 45 posti. Che, però, non saranno colmate da nuove assunzioni ma, semplicemente, spariranno.

Quando anche il Louvre, il museo più visitato al mondo, si è unito alla protesta (sebbene parzialmente), si è capito anche che le cose sarebbero andate per le lunghe e che si faceva sul serio. La riunione con il ministro della cultura Mitterand non è servita se non a capire che le decisioni riguardo questa tristissima vicenda non spettano a lui (per quanto dovrebbe essere diversamente). Gli appalti a società private, per gestire patrimonio pubblico di questo calibro, sembrano dietro l'angolo.

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