Elgaland-Vargaland, il regno concettuale di soli confini

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Carl Michael von Hausswolff e Leif Elggren sono due ribelli, baroni rampanti dell'arte concettuale, che passano la carriera a proclamarsi ufficialmente sovrani di uno smisurato regno, fatto di territori soltanto concettuali, annessi mano a mano, a formare ciò che chiamano Elgaland-Vargaland.

Se proprio un riferimento alla realtà deve esserci - anche alla politica, addirittura - scelgono di conquistare terre fatte, ad esempio, di soli confini: la striscia demilitarizzata fra le due Coree; un'altra, fra il Libano e Israele e, ancora, quella fra Messico e Stati Uniti.

Loro, svedesi di Stoccolma, nelle apparizioni pubbliche, sono sempre fra il divertito e l'insofferente. Un po' per il fatto di avere uno vero, di re, nella vita, e un po' perché se ne infischiano tutto il tempo.

L'ultima che hanno combinato è per la Biennale di Venezia di quest'anno. Hanno scelto di dichiarare indipendente dal mondo l'Isola San Michele, uno storico camposanto.

Accendendo una sigaretta, Hausswolff, rappresentante della Svezia presso la più prestigiosa esposizione d'arte al mondo, ha dichiarato alla stampa, nei giorni scorsi: "Noi consideriamo che tutti i morti siano automaticamente nostri sudditi. Quelli che hanno qualcosa in contrario possono farcelo sapere, e li toglieremo dalla nostra lista".

foto | Librado Romero/The New York Times

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