Van Gogh: nuove rivelazioni sul "taglio dell'orecchio"

Van Gogh. Autoritratto. Particolare

Periodicamente gli studiosi si interrogano sul motivo per cui, nel dicembre 1888, Van Gogh decise di tagliarsi un orecchio. Ora, una nuova interpretazione sembra voler dare una conclusione a questa antica querelle. Ma, ne siamo certi, altri saggi arriveranno, altre interpretazioni.

Al momento tocca a Martin Bailey, esperto d'arte e curatore di due mostre sul pittore olandese. Analizzando nel dettaglio un quadro che Van Gogh dipinse poco dopo l'automutilazione, "Natura morta: tavolo con cipolle" (vedi la gallery), lo studioso ha riconosciuto, in basso a destra, la lettera con la quale il fratello Theo, commerciante d'arte a cui l'artista olandese era molto legato (anche economicamente), gli annunciava il suo prossimo matrimonio.

Secondo Bailey, fu uno shock per Van Gogh il venire a sapere che presto non sarebbe stato l'unica preoccupazione del fratello, e da qui il gesto estremo, dovuto anche al difficile stato mentale di quel periodo. Fino ad ora si era pensato a tutto: la follia, certo, il piombo contenuto nei colori che usava, un atto folle di Gauguin, a seguito di una lite con una prostituta.

Ora è giunto il momento della gelosia, quella di Van Gogh per l'amato fratello Theo. E' sempre difficile attribuire il giusto peso a queste considerazioni, tanto più che a gennaio, a Londra, verrà inaugurata una mostra sull'epistolario di Van Gogh...

Van Gogh

Van Gogh. Autoritratto. Particolare Van Gogh. Natura morta. Tavolo con cipolle

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