Vite appese, sacchetti alla mano. A Milano, installazione contro la povertà di Alex Schiavi

alex schiavi

A Piazzale Lagosta, martedi 12 gennaio 2010 alle ore 12.00, appuntamento nel trafficato mercato comunale cittadino per dichiarare il rifiuto della povertà: con l'installazione del maestro Alex Schiavi "Vite appese, sacchetti alla fame".

In realtà non bisogna cercare oltre il titolo: l'installazione, che si dichiara sociale e situazionista, consisterà nell'appendere sacchetti di plastica vuoti o riempiti di carta ad alberi e pali della luce, per dichiarare che la poverà va combattuta economicamente e "anche politicamente".

Ora, trovo giusta l'aspirazione del progetto e persino aprezzabili i toni vivaci (e francamente un po' enfatici) con cui viene presentato. Ed è pur vero che la forbice fra ricchi e poveri rimane un problema irrisolto e molto sentito, specie in questo anno di crisi in cui molta gente si confronta con licenziamenti, cassa integrazione, un costo della vita sempre più elevato... Eppure mi domando: non sarebbe forse più interessante riflettere sui problemi che la nostra ricchezza (e il nostro stile di vita) determinano, ribaltando in qualche modo la prospettiva del progetto?

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