A Firenze, "Gerhard Richter e la dissolvenza dell'immagine nell'arte contemporanea"

Gerhard Richter, Brücke (am Meer), 1969, Oil on canvas, 93 x 98 cm

Dal 20 febbraio al 25 aprile, il CCCS (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), Palazzo Strozzi di Firenze, aprirà le porte alla mostra "Gerhard Richter e la dissolvenza dell'immagine nell'arte contemporanea": 11 opere del grande artista tedesco (classe 1932) ne ripercorranno la storia artistica, accompagnate da altri artisti di fama internazionale.

Il concept della mostra, come ben esprime il titolo, è l'inganno, la manipolazione della realtà attraverso l'immagine, e in ultima analisi la capacità dell'arte di "addomesticare" (e falsare) la realtà. Le opere di Richter, realizzate con colori a olio su fotografie o attraverso la pennellata fuggevole, sono la realizzazaione concreta di questo concetto.

Ma non c'è solo la pittura: i mezzi per rappresentare la realtà sono molteplici quanto le sue facce: Xie Nanxing (Repubblica Popolare Cinese, 1970) propone video fotografia e pittura, Lorenzo Banci delle dissolvenze "luminose", Scott Short dei lavori basati sulla riproduzione di migliaia di fotocopie. E altri artisti contribuiscono a continuare questa riflessione sull'immagine iniziata proprio a Palazzo Strozzi con la mostra "Realtà manipolata".

Gerhard Richter e la dissolvenza dell'immagine

Gerhard Richter, Eule, 1982, Oil on canvas, 225 x 294 cm Gerhard Richter, Porträt Liz Kertelge, 1966, Oil on canvas, 65 x 70 cm Gerhard Richter, Canaletto, 1990, Oil on canvas, 2 panels, each 250 x 175 cm

Lorenzo Banci, senza titolo, 2008, Oil on canvas, 125 x 150 cm Xie Nanxing, Untitled no. 3, 2007, Oil on canvas, 220 x 385 cm Roger Hiorns, Installation view, Corvi-Mora,

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