Messico Famigliare di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini


Dal 19 gennaio al 28 febbraio 2010, a cura di Francesca Pasini, la Fondazione Merts (Torino)inaugura la mostra Messico Familiare, un progetto delicato che nasce dalla recente esperienza di genitori adottivi di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.

La coppia di artisti si interroga così sul concetto di famiglia (la memoria e le origini) ma soprattutto sulla natura della famiglia "mista" che si confronta con contesti sociali sempre più ostili alla diversità. Con le loro parole: "Il modo in cui ci piacerebbe affrontare la mostra è quello di considerarla come una sorta di lettera a nostra figlia, nella quale raccontare un po’ di noi stessi, del nostro passato, della società in cui viviamo, del nostro lavoro di artisti."

Proprio i più piccoli avranno un ruolo determinante nella mostra. Un gruppo di bambini in età prescolare verrà infatti coinvolto attraverso una serie di laboratori, i "Little boxes", condotti dagli artisti stessi insieme al Dipartimento Educativo della Fondazione. I bambini saranno condotti a riflettere sull’idea di casa e sul loro rapporto con lo spazio domestico e attraverso questi temi a raccontarne storie. I loro lavori saranno infine inclusi nel volume della mostra che ne documenterà l'esperienza.

messico familiare


La mostra si completa con due installazioni.

Messico famigliare, una struttura rovesciata e adagiata al suolo, che ingrandisce una casa-giocattolo realizzata in plexiglass specchiato, è una critica alla rappresentazione della famiglia tradizionale con la sua immagine di solidità qui messa in crisi. Sualle pareti trasperenti gli artisti hanno inciso a mano una serie di luoghi comuni e pregiudizi legati all'adozione.

Infine , da segnalare, il video dal titolo "Generalmente le buone famiglie sono peggiori delle altre": un montaggio di filmati d’epoca delle famiglie dei due artisti è pensato come un viaggio in una memoria, frammentata, un’eredità affettiva da tramandare alle generazioni future, per interrogarsi sul senso di essere genitori e in particolare genitori adottivi.

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