Tansmediale 10. Futrururity Now!

transmediale, arte a berlino

Si svolge dal 2 al 7 febbraio a Berlino la decima edizione di Transmediale, uno degli appuntamenti annuali più attesi dedicati all'arte e alla cultura digitale.

Il tema scelto quest'anno è "Futurity Now!", con un punto esclamativo che interpreto così: il futuro non è ormai da tempo fantascienza, ma un presente denso, mutante, gravido di trasformazione. L'"assenza di futuro", meravigliosamente incarnata dall'immaginario punck già alla fine degli anni'70, è un tratto fortemente generazionale di un contemporaneo di per sè proiettato e conpresso in un presente continuo, dove la fluidità e la continua reinvenzione del sè e del reale si sostituiscono con prepotenza a costruzioni lineari e progressive. La tematica del festival è quindi azzeccatissime: scopriamo insieme dunque cosa ci propone Transmediale 10 scavando nello sterminato programma, che provo a riassumere sinteticamente.

Prima tappa, la sezione exhibition, Future Obscura, che quest'anno ha l'impronta di Honor Harger. La guest curator sceglie la camera oscura del fotografo come metafora storica della possibilità di "proiettare un'immagine interna in una scena esterna". Le opere in mostra propongono infatti delle rielaborazioni artistiche di questo processo di appropriazione: ovvero di come gli apparati e i meccanismi in grado di catturare e riprodurre le immagini (e quindi la realtà) sono in grado di alterare la nostra percezione della temporalità. Presenti fra gli altri gli artisti Ryoji Ikeda, Zilvinas Kempinas, Gebhard Sengmüller, Julius von Bismarck, Julien Maire, Yvette Mattern, Julian Oliver.

Transmediale presenta inoltre: una ricca sequenza di conferenze; video e proiezioni; performance; il cosiddetto "Salon" (una sorta di incubatore di cultura libera all'insegna del Do It Your Self, che ad arricchire le lecture classiche); infine gli eventi satelliti realizzati in più location disseminate nella città, in collaborazione con i partners del festival.

Da ricordare inoltre il Transmediale Award 2010 e il Vilém Flusser Theory Award 2010, introdotto nel 2008 per dare voce e spazio a lavori più strettamente teorici capaci di offrire un apporto sostanziale alla comprensione del nostro essere immersi in ecosistemi profondamente mutati dalla tecnologia.

In sintesi un evento a cui vale la pena partecipare, anche per assaporare le diverse atmosfere che la net culture ha prodotto in ambiente nord e mittel europeo.

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