A Ferrara, le opere di Chardin

A Ferrara, le opere di Chardin

Fino al 30 gennaio, palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita le opere di Jean Siméon Chardin (1699-1779), che per la prima volta sbarcano in Italia. Si tratta di un evento importante, che vuole dare nuova luce a un pittore che Van Gogh paragonò, per importanza, a Rembrandt, ma che le storie dell'arte hanno relegato, in Italia, a un ruolo minore.

E in effetti si sarebbe tentati di non dare importanza a Chardin, che dipingeva questi rampolli della borghesia negli atteggiamenti più banali, quelli della quotidianità, o quelli di una pausa riflessiva. Ma furono proprio questi soggetti, nonché le atmosfere di assoluta sospensione che evocano i suoi quadri, a valergli il soprannome di "pittore del silenzio".

Un soprannome che, di sicuro, è dovuto anche alle sue nature morte, che tanta parte hanno nello sviluppo del genere nella pittura moderna. La mostra ("Chardin. Il pittore del silenzio") vuole proprio celebrare il suo "occhio", il suo taglio dell'immagine, le atmosfere dei suoi quadri.

A Ferrara, le opere di Chardin

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