Arte e omosessualità a Milano

Sebastiane Arrivabene - Psiconauta


Se ci fermiamo un attimo a pensare, non facciamo fatica a trovare molti artisti omosessuali o presunti tali: Leonardo, Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (se ci fosse stato qualche dubbio), Andy Warhol, Robert Mapplethorpe tanto per citarne qualcuno; ed è proprio sul rapporto fra arte ed omosessualità che la mostra che inaugurerà a Milano il prossimo 4 luglio si propone di indagare. In totale saranno presenti le opere di 150 artisti gay o in odore di omosessualità, nel periodo che va dalla seconda metà dell'800 ai giorni nostri.

Il criterio con cui sono state selezionate le opere, si legge nel comunicato stampa "si basa sulle caratteristiche specifiche delle singole opere, individuando, oltre le convenzionali identità di genere, un filone tematico all’interno di un comune modo di sentire, di esprimere stati d’animo, attitudini, emozioni, senza alcuna pretesa di definire i canoni di uno “specifico omosessuale” nell’arte.

In base a questa logica alcune opere esibiscono un contenuto apertamente omoerotico, mentre in altre questo si esprime in modo latente attraverso codici specifici, simboli, allusioni, allegorie, metafore."
La mostra resterà aperta dal 4 luglio al 16 settembre 2007, nella sede del Palazzo della Ragione a Milano. Una sezione della mostra è vietata ai minori di 18 anni.

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