Roy Lichtenstein alla Triennale

Roy Lichtenstein alla Triennale

Dal 26 gennaio al 30 maggio, la Triennale di Milano apre le porte alla mostra "Roy Lichtenstein. Meditazioni sull’Arte". Dopo Warhol, Haring e Basquiat, Milano ritorna alla pop art, e con lo stesso curatore, Gianni Mercurio. Una grande antologica, in collaborazione con la Roy Lichtenstein Foundation, che presenterà circa 100 opere di uno degli artisti più rappresentativi del movimento di Andy Warhol.

Lichtenstein è un'artista quanto mai postmoderno: la sua capacità di fagocitare non solo la modernità ma anche la migliore arte contemporanea è veramente estrema. Un esempio? Il sole di Pellizza da Volpedo trasformato in fumetto; e poi Boccioni, Monet, tutti trasformati secondo la tecnica, tipografica, dei puntini.

Sicuramente le opere di Lichtenstein, artista nella scuderia di Castelli, si scagliano contro il mito modernista dell'originalità dell'opera. Ma si tratta di una passione, quella verso il passato, creativa o distruttrice? La mostra, che spazia dai primi lavori degli anni '50 fino all'esplosione artistica della pop art, è quanto di meglio possa esserci per farsi un'opinione a riguardo.

Roy Lichtenstein alla Triennale

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