Tra passato e finzione, i fotomontaggi di Moira Ricci

Moira Ricci

Moira Ricci è una fotografa molto giovane (classe 1977) i cui lavori stanno agitando un po' le acque della fotografia contemporanea. I critici se ne stanno accorgendo, e le sue foto sono state esposte recentemente a Firenze, all’interno della mostra "La realtà manipolata" e al PAC di Ferrara.

Si capisce sin da subito che l'arte della Ricci scaturisce dalla necessità d'espressione, dalla sofferenza, dal turbamento; non è mai dettata dalla razionalità, da una forte progettualità. Nel titolo del post si parla di fotomontaggi, perché nella serie “20.12.53 - 10.08.04” la Ricci s’infiltra nel passato, s’intrufola in foto lontane, invade spazi non suoi: si tratta di foto di famiglia che hanno sua mamma per protagonista, e alle quali aggiunge la propria immagine.

È stata la perdita della mamma a ispirare l’idea di insinuarsi lì, dove è impossibile che potesse essere: vicino a sua madre da giovane, che cucina, che passeggia, che chiacchiera con la nonna, abbracciata il suo fidanzato. Arte come terapia, dunque; come esorcismo, forse. Fino al 7 febbraio sarà possibile vedere alcuni suoi lavori al Rapallo fotografia contemporanea.

Moira Ricci

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