"Se non lo visiti lo portiamo via"; la pubblicità del Ministero dei Beni Culturali serve a qualcosa?

Spot ministero dei beni culturali. Cenacolo Milano

Quelli che vedete nelle immagini sono due maxicartelloni pubblicitari che fino alla fine del mese rimarranno installati in piazza del Popolo a Roma e in piazza del Duomo a Milano. La "minaccia" (la trovata pubblicitaria) è di spostare il Colosseo e il Cenacolo qualora non venissero visitati a sufficienza.

A parte che il ministero ha scelto due dei monumenti probabilmente più visitati in Italia, e quindi il messaggio perde necessariamente peso: chi la guarda ne rimane stupito e finisce lì. Ciò che mi chiedo è: questa trovata pubblicitaria può avere l'effetto sperato? O era meglio spendere questo denaro in una pubblicizzazione del maggior numero di mostre? E infine: la pubblicità, in questi termini, può servire a qualcosa?

A mio parere, per portare veramente gli italiani nei musei serve ben altro, e forse i soldi spesi per queste installazioni avrebbero potuto servire a finanziare le esigenze che un sistema museale al collasso reclama da tempo. Pare impossibile, in Italia, creare i cosiddetti "musei aperti", quelli il cui ingresso è gratuito o tutt'al concesso dietro pagamento di un contributo libero.

E sembra anche impossibile cercare di abituare i più giovani, come in Francia, a frequentare i musei; nel Louvre, come in tutti i musei comunali o statali della Francia, l'ingresso agli under 26 è gratuito. In Italia a questo non ha abbiamo mai pensato, ma d'altra parte è difficile anche solo concepire un'organizzazione del genere, se mancano i fondi per regolari assunzioni nei musei (senza parlare di incrementi del personale), o per permettere aperture più lunghe.

La vera sensibilizzazione avviene attraverso le scuole, attraverso la promozione e il finanziamento della cultura, delle università, dei teatri, delle idee. Ciò che manca, è una vita culturale attiva, un modello ben lontano dalla quiete sonnolenza che avvolge gran parte delle nostre città. Poi ben venga la pubblicità, senza la quale, oggi, non si fa più nulla.
Spot ministero dei beni culturali

Spot ministero dei beni culturali. Cenacolo Milano Spot ministero dei beni culturali. Colosseo Roma

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