Il film di Banksy spopola al Sundance


In Italia non abbiamo ancora potuto vedere "ufficialmente" - se non fosse per lo scarno trailer - il lungometraggio diretto da Banksy e presentato al Sundace Festival, ma perlomeno sappiamo ormai con una discreta certezza che la pellicola in questione rende giustizia al fascino e alla personalità del suo creatore (non come il suo trailer).

Anzi, per certi versi Exit Through the Gift Shop è anche più di quello che ci aspettavamo. Perché non è soltanto la celebrazione poco trionfalistica ma molto concreta, fatta di freddo e tremende puzze di vernici, della vita notturna del guerrigliero della comunicazione che è Banksy, ma anche e soprattutto una critica acre all'establishment artistico, al consumismo che ne deriva, alle infinite deformazioni niente affatto professionali che lo popolano e lo rendono ogni giorno un posto più meritevole di critica.

La sua prima proiezione è stata un successo costellato di stelle del cinema, stipate per accaparrarsi fino all'ultimo posto disponibile. Di Banksy ancora niente, se non una silhouette piuttosto elegante nei primi minuti di film. E, detto fra noi, Banksy fatti cambiare chi ti fa i trailer dei film.

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