Il Comune di Livorno vende su ebay i cartelli stradali di Clet

L'arte di strada finisce su internet. Nessuna novità, detta così. La differenze è che stavolta si tratta della vendita su Ebay dei cartelli stradali del noto street artist francese Clet.

cartelli stradali di clet

Saranno 35 i cartelli stradali che il Comune di Livorno ha deciso di vendere insieme ad altri 100 oggetti di varia natura sul famoso portale di aste on line. E così tra i tanti oggetti d'arredo di cui sbarazzarsi, ecco spuntare quelle che sono delle vere e proprie opere d'arte pubblica. Dal 20 al 15 Agosto infatti i cartelli " deteriorati" (così sono stati definiti) e inutilizzabili potranno essere acquistati per fare cassa.

cartelli stradali di clet

Una manovra furba o solamente supercialità? Considerando che l'asta partirà da cifre che vanno 0,99 a 80 euro e che per i cartelli si aggirerà di base intorno ai 20 euro, non sembra di trovarsi di fronte ad una delle migliori mosse, sapendo oltretutto che il prezzo in atelier va dai 250 ai 500 euro.
I cittadini di Livorno dovranno salutare per un pò i cartelli reinterpretati dall'artista, almeno fin quando Clet non deciderà di ridarne dei nuovi alla cittadina toscana.

E chissà cosa ne penserà Clet Abraham, questo idealista venuto dalla Francia che, dopo un pò di tempo vissuto in campagna, scegli l'Italia come luogo di lavoro. Nella città di Firenze, non appoggiato dalle istituzioni, comincia il suo lavoro, portando avanti l'idea di far riscoprire il dialogo sopito tra l' arte e le persone, risvegliando l'attenzione su luoghi cittadini fin troppo standardizzati.

Che non sia tutta questa storia, un semplice dispetto dato che proprio negli ultimi giorni si sono sentite vicende burrascose sull'artista e la città di Firenze? Multe salate e rimozioni forzate per tutte le opere realizzate da Clet in diverse parti della città, come l'omino Bic del Ponte delle Grazie, che per provocazione è stato sostituito da Clet stesso con un prototipo. Più provocatoria ancora la scritta «Comune Differente» sulla chiesa di San Niccolò realizzata anche con la partecipazione di sedici artisti fiorentini per richiamare l'attenzione su un Comune meno indifferente nei confronti del cittadino.

Non è la prima volta che si assiste ad una vendita di opere pubbliche, Banksy è ormai abituato da anni, riconosciuto il valore indiscusso dei suoi murales. Quello che si deduce è che il risvolto "segreto" della tensione che le istituzioni creano, è in realtà una tacita ammirazione.

Foto| Il Corriere Fiorentino.

  • shares
  • Mail