All'asta da Babuino, l'eredità di Giacomo Balla

Giacomo Balla, 1920

Il 2 marzo la casa d'aste Babuino di Roma metterà all'incanto una serie di opere del Novecento italiano di indubbio pregio. A sorprendere, innanzitutto, sarà l'eredità dell'artista futurista Giacomo Balla, quadri e arredi (di sua creazione) provenienti dalla sua casa-studio, dove l'artista visse tra il 1929 e il 1958.

Tra i quadri, in particolare, va segnalata la presenza di "Gioco di bimbi" (qui sopra, stima 80-90mila euro), o le "Linee di forza" (1930, 40-60mila euro). Tra gli oggetti d'arredo, verrà messo all'asta, in particolare, un tappeto disegnato dall’artista e titolato "Geometrie" (100-130mila euro), che era situato nel salotto.

Ma, oltre alle opere di Balla, verranno messe all'incanto anche quelle di molti "maestri dell'arte contemporanea": e qui si va da Mario Sironi a Renato Guttuso, da Fortunato Depero a Carlo Carrà. Vedremo, tra le tante aste che in Europa stanno facendo registrare record su record, come se la caverà la nostra avanguardia futurista e i nostri artisti italiani...

Giacomo Balla

Giacomo Balla, 1920 Giacomo Balla, 1926 Giacomo Balla, 1930

Giacomo Balla, 1925 Giacomo Balla, 1947

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