Lo street artist Andrè in mostra a Parigi nelle vetrine di Colette


Alcuni graffitisti vanno in paradiso, sicuramente: sono quelli che non si musealizzano né accettano alcun tipo di compromesso con l'establishment culturale. Altri vanno in museo, e i risultati spesso non tardano a sorprendere, quasi quanto quello che già avevano fatto, più o meno clandestinamente, per le strade delle loro città.

Sono più rari, però, i graffitisti che, invece che in questi due posti, vanno in boutique. Si infighettano, ma senza rinunciare del tutto al loro aplomb e al loro charme selvatico e spontaneo. Non poteva che essere parigino André (André Saraiva), lo street artist che in questi giorni espone le sue opere da Colette, un'infiocchettatissima serie di vetrine su Rue Saint-Honoré (nientemeno).

In mostra, fino al 27 febbraio, sono 30 illustrazioni a inchiostro e a pastello, di cui alcune realizzate espressamente per Colette e altre già apparse su riviste come Purple. Come fa notare il New York Times, che non ha mancato di segnalare la mostra, il tratto "indoor" di André ricorda molto un revival in salsa francofona delle mitiche storie dei Beatles in Yellow Submarine.

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