Il bunker di Tito diventa una galleria d'arte

Il bunker di Tito diventa una galleria d'arte

Sicuramente non sono belle foto, quelle qui sopra, ma presto questi luoghi cambieranno aspetto. Il bunker anti-atomico che Josip Broz Tito fece costruire tra il 1953-1979 a Konjic, vicino a Sarajevo, ospiterà un progetto di arte contemporanea, vale a dire la "Biennale of Contemporary Art", un'idea fortemente voluta del più famoso performer dell'Europa orientale, Jusuf Hadzifejzovic.

E lo spazio espositivo è davvero impressionante: 6500 metri quadri, 12 blocchi collegati, 280 metri di profondità, costato in tutto 4 miliardi e mezzo di dollari... tanto era il rifugio antiatomico del dittatore jugoslavo. Gli organizzatori della Biennale stanno già incominciando a preparare i lavori: partner museale sarà il centro di ricerca della Università di Roma Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC), per un progetto che vede coinvolti i più famosi artisti balcanici.

Uno dei primi artisti coinvolti è Jannis Kounellis, allievo di Toti Scialoja e maestro dell'arte povera. E' ancora presto per sapere quali altri artisti parteciperanno alla biennale 2011, ma la location è di indubbbio significato e di grande fascino.

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