Tino Sehgal fa svuotare il Guggenheim

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Vedere la grande spirale e la "rotunda" del Guggenheim vuote non è una cosa che capita tutti i giorni, ma così ha voluto Tino Sehgal, artista londinese (classe 1976) ma berlinese d'adozione, per la mostra che il celebre museo di New York ha deciso di dedicargli (fino al 10 marzo).

La sala, in cui venivano esposte le opere di Kandinsky, è stata completamente svuotata per desiderio dell'artista. La performance, "Kiss", infatti, prevede l'interazione tra Sehgal, stretto in un abbraccio nel centro della sala, e una sorta di coreografia umana, costituita da un pubblico attivamene partecipe all'opera, e quindi libero di aggirarsi per la sala senza che altre opere ne catturino l'attenzione.

Tino Sehgal è un artista molto particolare, innanzitutto perché vuole che la sua arte non lasci traccia, per cui: vietato fotografare e niente comunicati stampa cartacei (l'immagini qui sopra è stata rubata da un telefonino). Non vuole lasciar traccia, e non vuole entrare nel mercato dell'arte, o quanto meno in un certo mercato; perché Sehgal è un'artista molto ricercato: ha partecipato a due edizioni della biennale di Venezia, ed è entrato nell’ICA di Londra e nel Museum of Contemporary Art di San Francisco.

Via: New York Times

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