Gli sconti nei musei per san Valentino

Cenacolo vinciano

La notizia è che il 13 e il 14 febbraio si potrà entrare nei musei in due pagando un solo biglietto. Questa è l'iniziativa del ministero per i Beni e le Attività Culturali; lo slogan dell'iniziativa è "A San Valentino, innamorati dell'arte". A parte che scorgendo la lista dei musei in cui si potrà effettivamente pagare un solo biglietto, un milanese (quale io sono) non potrà che essere deluso: il cenacolo vinciano, la pinacoteca di Brera, e il parco dell'Anfiteatro.

Ma questa è una considerazione del tutto personale, dato che altrove la scelta è ben più ampia. Solo Roma, ad esempio, conta 57 siti (il programma completo è qui). Insomma, la scelta è abbastanza varia. Il punto però è un altro, e sul quale provo a insistere ormai da qualche tempo: sono utili queste iniziative?

Il mio parere è che, dietro a slogan efficaci, si nasconda una politica culturale assai povera, mirata più al consenso che a ottenere un vero risultato. Insomma, si sfrutta un occasione per poi poter mostrare cifre (che senz'altro saranno positive) e sbandierare risultati che a lungo termine dimostreranno la loro debolezza. Quanti entreranno in un museo a San Valentino e improvvisamente colpiti da un accesso di beltà estetica, da una sorta di sindrome di Stendhal, diventeranno non dico abituali, ma saltuari frequentatori di musei e vernissage?

D'altra parte sono queste le iniziative che rimangono impresse nella gente, e a queste mira chi intendere difendere (ed elogiare) il proprio lavoro. Mi sembra che questa iniziativa faccia il paio con quella più recente, l'affissione di due enormi cartelloni che incitavano a frequentare i musei sotto la scherzosa minaccia di rimuoverli. Due eventi simili a breve distanza, e in clima di elezioni...

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