Le sculture di dati di Martin Kim Luge: la Rosa di Jerico [Part 2]


La seconda opera che vi presento è invece la "Rosa di Jerico". Il procedimento è simile ed è sempre focalizzato sulla rappresentazione del mood dei nostri amici otta di una online, ma stavolta si tratta di una scultura di dati vivente.

La Rosa di Jericho appartiene ad una categoria di piante d’origine desertica, dette piante della resurrezione, che per le loro caratteristiche si chiudono a riccio quando sono private d’acqua e si aprono e rinverdiscono quando vengono dissetate. Il processo di apertura e chiusura della Rosa è facilmente controllabile calibrando le dosi di acqua e può essere ripetuto molte volte. Nell'opera una o più piante sono collegate a un circuito idrico che le rifornisce di acqua in base al monitoraggio dello stato umorale di uno o più omici online. La condizione più felice o più sana corrisponde ad abbondanza d'acqua per la pianta e la tristezza alla siccità.

L'opera gioca sull'ambiguità e l'ambivalenza: non si tratta tanto di poterne estrapolare direttamente il significato, perchè il focus è piuttosto una sorta di transfert derivante dal processo di trasposizione di uno stato di umore online su un altro essere vivente e, soprattutto, sulla difficoltà di descrivere il proprio stato emotivo scegliendo pochi aggettivi, tag o parole chiave su una bacheca.

La realtà è più complessa e spesso resta incomunicabile.

La Rosa di Jerico


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