Amore A-Meno

amore a-meno

Non sono mai stata particolarmente attaccata a questa festa, ma per gli innamorati lettori di Arts ecco un'iniziativa a ingresso gratuito che inizia in questo weeckend di San Valentino, fino al 5 aprile 2010.

Amore A-meno è una mostra a cura di Elisabetta Longari, promossa da Asilo Bianco con il sostegno di Regione Piemonte e Comune di Ameno (NO) nello Spazio Museale di Palazzo Tornielli. La curatrice ha raccolto una serie di artisti contemporanei viventi che con diverse tecniche e poetiche affrontano il tema dell’amore: un sentimento che persiste "anche, o forse a maggior ragione, in quest’epoca connotata dal consumismo e dal narcisismo".

L’allestimento si apre con un’opera del 1965 di Michelangelo Pistoletto, “TI AMO”, tratta dalla collezione “Oggetti in meno”. Enrica Borghi presenta “Zapping in Love”, un progetto nato durante una residenza in Galles, (a Swansea) città natale del poeta Dylan Thomas, calato nella parte di amante dell'artista. Adele Prosdocimi usa un carteggio amoroso in cui a ogni voce corrisponde un colore (rosso e arancio) che sfuma nell’altro quasi a recitare un mantra. Rossella Roli rievoca il cuore strappato di Biancaneve modellandolo con freddo e crudele vetro rosso: l'oggetto è riposto in una cappelliera. Giancarlo Montebello rivisita un tipico pegno d’amore, il medaglione, con al centro una fotografia di Paola Mattioli dal titolo Colpire al cuore. Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, coppia nella vita e nell’arte, presentano il video “Hurt so good” svelando la sottile ambiguità fra il gioco innocente e il sadismo di due amanti, mentre lo studio pittografico su quattro quadri di Angelo Molinari trae ispirazione dalla famosa opera "Amor sacro e amor profano" di Tiziano.

Interessante la parte della mostra che riprende i nuovi linguaggi e l'immaginario che negli anni settanta nasceva col movimento.

Parole e immagini ricorrono in molte delle opere presenti in mostra. Nicole Gravier con i “suoi” foto-romanzi: una serie di fotografie in cui l’artista si identifica nei ruoli stereotipati dell’attesa amorosa. William Xerra interviene sulle cartoline d’amore fin de siecle ritagliando e asportando la figura maschile su cui applica la scritta “Io mento”. Meri Gorni che mescola foto-ritratto di donne alle loro lettere d’accompagnamento che terminano tutte con la medesima frase che dà il titolo all’opera (Ti mando, come promesso, il mio ritratto). Fausta Squatriti il cui carteggio fra due amanti lontani ha prospettive così profonde da essere inserito nelle opere filosofiche. L'Adamo ed Eva di Valerio Ambiveri che combina il disegno a grafite con la texture del marmo bianco del supporto. Infine un “omaggio” ai Baci Perugina: Luigi Billi propone ingrandimenti “oggettuali” dei bigliettini contenuti nei Baci con le frasi accartocciate e appese alle pareti...

Oltre al catalogo, Amore A-meno propone un calendario di incontri letterari a cura di Davide Vanotti, a cui parteciperanno scrittori, filosofi, critici e psicanalisti per parlare di amore. Il ciclo d’incontri si apre sabato 20 febbraio alle ore 17 con “L’amore sognato”.

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