A Modena, gli animali nel mondo dell'arte

Pino Pascali, Rinoceronte, 1964

Dal 20 marzo al 18 luglio, la Galleria civica di Modena apre le porte a una mostra tanto inconsueta quanto curiosa, "Pagine da un bestiario fantastico": opere su carta di artisti italiani che testimoniano la grande attrattiva che questo animale ha e ha avuto nella storia dell'arte di ogni paese e di ogni tempo, a partire, forse, da quel medioevo tanto dedito alla rappresentazione di grifoni e bestie di ogni genere.

De Chirico, Fontana, Mario Merz, Omar Galliani, Enzo Cucchi sono solo alcuni degli autori di questi lavori, con i quali la galleria intende anche promuovere il proprio fondo, la "Raccolta del disegno", anche se la mostra potrà contare anche su opere provenienti da altre istituzioni.

Una parte della mostra, inoltre, sarà dedicata ai giovani disegnatori italiani, alle "nuove leve", che così si troveranno faccia a faccia con i maestri più conosciuti e celebrati. Animale com simbolo, animale come metamorfosi, come elemento della natura e come elemento della mitologia: la mostra intende cercare, nei limiti di un argomento sterminato come questo, a gettare un po' di luce su questo tema e su una tecnica, il disegno, che al giorno d'oggi è spesso considerata minore.

A Modena, un bestiario fantastico

Mario Merz, Lizard (Lucertola), 1982 Bruno Ceccobelli, Carico Volatile, 1989 Wainer Vaccari, Minotauro, 1998

Claudio Collina, Vidoprir, il gallo dorato, 2010 Concetto Pozzati, Dal dizionario della produzione, 1974 Franco Angeli, I natali di Roma, 1964

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