Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento


Con la primavera Siena torna ad essere protagonista nel campo dell'arte. Dal 26 marzo il complesso museale di Santa Maria della Scala ospiterà un'eccezionale mostra, che si concentra su un periodo breve ma intenso della storia culturale della città toscana, quello compreso tra il 1400 e il 1460. Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento, curata da Max Seidel, resterà visitabile fino all'11 luglio.

Un grande sforzo espositivo che raccoglie duecento tra dipinti, sculture, miniature, tessuti e ori. Il percorso legato alla pittura parte da Simone Martini e dai fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti, mettendo in evidenza la loro influenza sui pittori che seguirono. Una sezione a parte è dedicata alla figura di Jacopo della Quercia, di cui viene documentata l'intera carriera.

La testimonianza della pittura del paesaggio passa attraverso Gentile da Fabriano e Giovanni di Paolo. Poi l'importanza della pittura di Stefano di Giovanni detto il Sassetta e dei suoi seguaci, Pietro di Giovanni d'Ambrogio, il Maestro dell'Osservanza e Sano di Pietro. Ancora la lungimiranza di Domenico di Bartolo ed infine la testimonianza dell’ultimo soggiorno senese di Donatello, alla fine degli anni '50 del quattrocento, e la sua influenza sui senesi Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Matteo di Giovanni e Antonio Federighi.

Sul versante della scultura i grandi nomi della Siena del primo Quattrocento sono Taddeo di Bartolo, Gregorio di Cecco, Francesco di Valdambrino e Domenico di Niccolò.

Maestri senesi del Primo Quattrocento
Maestri senesi del Primo Quattrocento
Maestri senesi del Primo Quattrocento
Maestri senesi del Primo Quattrocento

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