Fino a Roma per un "Souvenir dall'Ecuador": mostra all'Instituto Cervantes

Tre giorni di arte ecuadoriana nella cornice di piazza Navona, nelle sale espositive dell'Instituto Cervantes.


Qui fino al 7 Luglio si potrà visitare la mostra Souvenir De Ecuador dove giovani artisti ecuadoriani già famosi sulla scena internazionale, raccontano, nella collettiva a cura di Federica La Paglia, i contrastanti punti di vista della loro terra. Un souvenir dell'Ecuador è quello che ogni artista in mostra (Karina Skvirsky Aguilera, Falco, Ana Fernández, Myriam Gaggini, María Rosa Jijón, Fabiano Kueva, Estefanía Peñafiel, Loaiza, Paúl Rosero Contreras) ci porta da lontano, facendo i conti con la storia personale e quella dell'Ecuador, terra montagnosa ai piedi delle Ande e della foresta amazzonica, intrecciando problematiche contemporanee alla cultura tradizionale. Le tematiche come l'ambientalismo, il razzismo, la geopolitica, l'economia, l'appartenenza alla nazione, sono mescolate al senso dell'identità che nell'espressione artistica trova la sua ragion d'essere.

E' difficile in questo "viaggio" sia fisico che metaforico, non percepire di vivere un tempo circolare, che più si allontana dalla cornice della terra ecuadoriana, più ritorna ad essa attraverso la lente della memoria; gli artisti (sulla scia del pittore ecuadoriano Maldonado) riscoprono l'importanza dei "processi di memoria" compiendo un affascinante percorso sociologico, antropologico, storico e politico. L'antico genius loci, attraverso l'installazione, il video e la fotografia, si può riconoscere in una rilettura molto vivace della realtà con gli occhi di nove "anime migranti".

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