Il Tony Blair cowboy di Richard Hamilton

Chi dice che l'arte non ha niente a che fare con la politica non lo capisco poi molto. Esiste, è vero, molta arte che può permettersi di 'volare più in alto' della pochezza del battibecco politico ed esprimere valori più grandi, che proprio in quanto universali toccano questioni di molti, questioni politiche in fondo. Ma è anche vero che qualche volta un artista non può esimersi dal denunciare, sfruttando la sua grande comunicativa.

Non ci meravigli quindi se l'artista inglese di origini proletarie Richard Hamilton, classe 1922, considerato l'inventore della Pop Art prima ancora di Andy Warhol, abbia presentato, in concomitanza con l'inizio del processo a Tony Blair per il suo operato nella gestione l'ultima crisi in Iraq, un suo ritratto controverso. Si tratta di un fotomontaggio dove Tony Blair è vestito da cowboy e guarda fisso in avanti, senza paura.

Il lavoro è spuntato alla Serpentine Gallery di Londra proprio alcuni giorni prima dell' apparizione dell'ex-premier all'inchiesta sul falso Dossier sul Nucleare in Iraq. Nonostante la stampa inglese abbia più volte screditato l'operato di Blair - e lo stesso Obama abbia parlato di una motivazione poco chiara e di nessun legame certo tra i terroristi sauditi che compirono l'attacco alle Twin Towers e il dittatore iracheno, Blair continua a sostenere le necessità di quell'attacco.

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