In mostra a Palermo Aziza la prima mostra della ZAC

Ha inaugurano giovedì scorso e sarà visitabile fino al prossimo 18 novembre 2013 ai Cantieri culturali alla Zisa, Azīza, la prima mostra della ZAC – Zisa Zona Arti Contemporanee. Un'esposizione collettiva che coinvolge più di settanta giovani artisti.

In vista del percorso che porterà Palermo alla candidatura come Capitale europea della Cultura 2019, il capoluogo siciliano ospita un'esposizione frutto di un cammino artistico iniziato con il progetto laboratorio IN WORK_Artisti per ZAC, un work in progress creativo che ha coinvolto più di 70 giovani artisti.

I giovani artisti palermitani hanno rappresentato la città d'origine vista con la propria soggettività e sensibilità creativa. Da questo lavoro di osservazione e riflessione artistica nasce la prima mostra della Zac (Zisa Zona Arti Contemporanee) a Palermo, inaugurata giovedì 11 luglio dal sindaco della città Leoluca Orlando e dall’Assessore alla Cultura Francesco Giambrone ai Cantieri culturali alla Zisa.

Una mostra collettiva che vuole essere un confronto tra la generale visione artistica dei giovani e il loro modo personale di vivere e scoprire Palermo. Azīza è l'appellativo che hanno scelto gli artisti per questa mostra, ed è proprio stato pensato per omaggiare Palermo, ziz infatti significa fiore in lingua punica ed è il nome dato alla città al momento della sua stessa nascita, mentre al-'Aziza la splendida, è stato come gli arabi hanno battezzato il Palazzo della Zisa la prima volta che vi hanno messo piede.

Palazzo della Ziza (museo d'arte islamica palermitano) che era stato costruito per essere la dimora estiva dei re, riposa ora con la sua suggestiva facciata in stile architettonico islamico, proprio davanti il padiglione ZAC. Infine Aziza in dialetto palermitano ha una valenza ricca di sfumature, riferendosi all'arte di abbellire ma anche di arrangiarsi e di trasformare con creatività le cose, una metafora perfetta per comunicare l'esperienza dei giovani artisti nelle settimane di progetto con Zac. La mostra 'Azīza si trova all'interno Cantieri Culturali alla Zisa e in particolare presso ZAC, un tempo il grande padiglione delle Ex-Officine Ducrot. Tutto l'allestimento è stato curato dal Comitato Scientifico e da ZisaLab, il laboratorio di laurea della Facoltà di Architettura coordinato da Giuseppe Marsala.


Il Comitato Scientifico - composto da Alessandro Bazan, Daniela Bigi, Francesco De Grandi, Gianna Di Piazza, Eva Di Stefano, Paolo Falcone, Luciana Giunta, Francesco Pantaleone, Antonella Purpura, Alessandro Rais, Sergio Troisi ed Emilia Valenza – è stato nominato dall’amministrazione comunale per definire le linee programmatiche e di gestione della nuova istituzione culturale.

L’attività di ZAC è stata finora ritmata da TRANSITI, un programma di approfondimento delle tematiche contemporanee, dove artisti, curatori, galleristi e operatori del mondo dell’arte, transitando da Palermo, hanno dato un contributo all’interno del più ampio progetto culturale di ZAC. I 15 TRANSITI già realizzati hanno visto la partecipazione di artisti come Rossella Biscotti, Julieta Aranda, Javier Garcera, Luigi Presicce, Canecapovolto, Marzia Migliora e prestigiosi ospiti come Jean-Luc Nancy, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Michael Kortlander, Ulli Lust e molti altri.

Un particolare programma è stato dedicato agli STUDIO VISIT, incontri con i direttori e i curatori di diverse istituzioni artistiche, invitati a dialogare con gli artisti presenti nel laboratorio. Tra le partecipazioni: i curatori della fondazione Sandretto Rebaudengo di Torino e i curatori del SACS (Sportello per l'Arte Contemporanea del Museo Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea - Palazzo Riso).

Infine con CONVERGENZE, Zac ha partecipato attivamente ad altre attività condivise, dal Rebirth Day di Michelangelo Pistoletto, al Festival Finzioni, a Cartabiancaxpalermo, tre giorni di dibattiti e incontri con artisti e curatori.

Zac si consolida così quale luogo di confronto e di scambio, dove il fitto programma di questi primi mesi di attività è riuscito a confermare lo spirito dinamico di uno spazio sperimentale, diventando piattaforma di dibattito e di riflessione sui linguaggi delle arti visive del XXI secolo.L’Amministrazione Comunale e il Comitato Scientifico dedicano la mostra all’artista e amico Andrea Di Marco, scomparso qualche mese fa.

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